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Iniziamo il viaggio?

Viaggia dentro la mia vita

Spero di incontrarti presto e di poterti raccontare chi sono ballando e guardandoci negli occhi, lasciando spazio solo all’essenziale. Poiché non so quando accadrà, ti invito ad avvicinarti a me attraverso questo racconto della mia vita personale e professionale.

Mi chiamo
Valentina Battistoni

Sono una donna nomade, cicloviaggiatrice, artista del corpo e della voce, professionista della danza e dell’ascolto profondo, ricercatrice ecofemminista,  neuroscienziata e agitatrice culturale.

Accompagno creativamente processi di riconnessione con il proprio corpo, tra le persone e con i territori, per recuperare la connessione con la vita in questo tempo di crisi sociale, ecologica, politica e spirituale globale.

Lavoro in ambito sociale, culturale, educativo e artistico, diffondendo le pratiche corporee come strumenti filosofici, pedagogici, trasformativi e di cura, a livello individuale e collettivo.
Porto la pedagogia del corpo e del movimento in questioni di rilevanza sociale, perché credo fermamente che l’apprendimento – quello veramente incarnato –  avvenga solo attraverso il corpo.

La mia missione è lavorare con e per le donne

…accompagnandole a riconnettersi con la voce più profonda e saggia del loro corpo, con il loro sentire intuitivo e corporeo, con la loro vitalità, il loro piacere e la loro autenticità, affinché riconoscano i loro bisogni e si muovano nel mondo a partire da ciò che desiderano.

Inoltre, accompagno anche tutte le donne che sentono la chiamata di indagare profondamente se stesse per essere agenti di cambiamento nel loro territorio, e che desiderano conoscersi di più attraverso il corpo per agire nel mondo in modo coerente con ciò che sentono profondamente dentro, per il benessere di tutti gli esseri, delle donne e della Terra.

Desidero accompagnare tutte le persone che sentono la chiamata a tornare al corpo, come umanità. Tornare al corpo come tempio, come spazio sacro e politico, come luogo attraverso il quale sperimentare la vita.

Sono una nerd del corpo, letteralmente.
E per questo faccio ricerca su più livelli.

Scientifico, mi sono laureata in Biologia e Neuroscienze e ho lavorato per molti anni in un laboratorio di neuroimmagini presso la Fondazione Santa Lucia di Roma.

Poetico, la danza mi accompagna fin da bambina, mi sono formata in danza contemporanea, danza sensibile, teatro-danza, fino ad arrivare a diplomarmi in danzaterapia Metodo Maria Fux. Una formazione che che mi ha letteralmente cambiato la vita.

L’aspetto politico del corpo è arrivato con il femminismo, l’arte, l’attivismo e l’utilizzo della bici.

La parte spirituale ha sempre danzato all’interno di tutto questo e dentro di me, perché è parte di tutto. È la vita stessa. È essere connessi con ciò che si muove dentro, con l’intuizione, con ciò che è visibile e ciò che è invisibile. È onorare tutte le conoscenze ancestrali e la terra. È recuperare e rispettare i cicli e i ritmi della natura, che alla fine sono i nostri.

È riconoscere che noi siamo natura.

Se hai bisogno di maggiori dettagli professionali e di vita, continua a leggere e a viaggiare…

Ma prima voglio dirti una cosa importante:

i viaggi, gli incontri, i balli per la strada, i canti, le cadute in bicicletta e le esperienze di fallimento mi hanno formato tanto quanto l’università e tutti i corsi che ho seguito e seguo tutt’ora.

Se sono qui a fare quello che faccio e a portare la mia missione nel mondo, è perché le mie esperienze di vita personale hanno lo stesso valore di quelle professionali e di formazione accademica.

Quindi forza, continuiamo a pedalare….

La mappa del viaggio della mia vita

Tappa Buenos Aires e la danza di Maria Fux

Il viaggio a Buenos Aires nel 2016 è odore a palo santo nella scuola di danza di avenida callao, l’incontro con Maria Fux, le sue parole, ballare tanto, le empanadas argentine, la mia amica Susanna e… sentirmi letteralmente a casa.

Dal 2017 al 2022 ho creato e gestito progetti di danzaterapia – danza creativa in asili, scuole elementari, medie e superiori, centri diurni per anziani, centri giovanili e centri per adulti con disabilità mentali e psicofisiche.

Lavorare per tre anni come insegnante di danza all’Università di Bologna è stata un’esperienza meravigliosa, che ho deciso di terminare perché viaggiare in bicicletta e il progetto corpo habitat erano più importanti che tornare in Italia a insegnare.

La formazione in “Esperto in problematiche socio-educative, con approcci bio-psico-sociali, verso la demenza e la malattia di Alzheimer”, mi ha permesso di studiare il Metodo Validation® di Naomi Feil, grazie al quale ho lavorato sulla comunicazione empatica in modo profondo ed esperienziale.

Provenendo dalla danza e dalle neuroscienze, il tema della relazione tra i corpi e l’ambiente e di come questo influenzi la salute delle persone mi sta molto a cuore. Ora, la mia esperienza di ciclista urbana mi spinge ad approfondire la ricerca sull’urbanistica femminista e sulla costruzione di città ecofemministe.

Con performance partecipative e collettive e azioni artistiche nello spazio pubblico, voglio stimolare le persone a partecipare, ad agire, a co-creare e a porsi domande. E a credere nel proprio potere e ad assumersi le proprie responsabilità di esseri umani che vivono su questa terra.

Dal 2021 nasce corpo habitat, un laboratorio itinerante di pratiche artistiche di cura di sé, in cui porto le persone a esplorare in modo corporeo ed esperienziale i diritti connessi a ciascun chakra, ispirandomi agli studi di Anodea Judith. 

Nell’anno 2022 un grande fuoco interiore con una direzione precisa è stato il carburante per creare Sororité Bike Ride: un’azione femminista su due ruote. 1970 km in bicicletta lungo la Via Francigena d’Italia per diffondere pratiche di cura e con l’idea di costruire un’umanità più pacifica e giusta e pedalare contro la violenza di genere, per le donne e per la terra.

L’isola di Gran Canaria è la mia casa in mezzo all’Atlantico, è la forza dell’oceano e dei vulcani. È Rayo Rebelde Fest, le danze, cantare per strada, las Amebas, moltissima arte, imparare spagnolo canario, i laboratori, il Temazcal, i rituali, le reti di amiche, la guarigione.

Nel 2025 ho approfondito “The Work That Reconnects”, una metodologia di gruppo e personale creata dall’attivista ed ecologista Joanna Macy, il cui obiettivo principale è attivare le risorse emotive, psicologiche e spirituali necessarie per agire a beneficio della grande comunità della Terra. Ho studiato con il TQR (trabajo que reconecta) Latino America.

Dopo aver venduto, anno dopo anno, la mia auto, la mia moto e la mia casa, dal 2022 vivo come donna nomade gestendo i miei laboratori in diversi territori dell’Europa, delle Isole Canarie e dell’America Latina, sia in modalità online che in presenza.